Quanto latte ci vuole per fare una forma di Parmigiano?

Latte per la preparazione del Parmigiano Reggiano di Montagna Gustoemilia

Per produrre una sola forma di Parmigiano Reggiano servono circa 550 litri di latte. E’ molto importante riflettere sulla resa per comprendere a fondo il pregio e la qualità di un formaggio: 550 litri di latte per produrre una forma che una volta finita peserà solo 38-40 chilogrammi.

Servono quindi 14 litri di latte per produrre 1 kg di parmigiano reggiano! Inoltre, maggiore sarà la stagionatura e meno acqua rimarrà nella forma. E’ questo che permette al parmigiano reggiano di vantare delle caratteristiche nutrizionali così ricche e complete.

Amatissimo da tutti gli abitanti del Bel Paese e dal mondo, il Parmigiano Reggiano è forse uno dei prodotti principe della manifattura italiana. Qualità e valori nutrizionali eccellenti sono ciò che denotano questo alimento, perfetto per tutti coloro che praticano sport, per chi ha delle particolari esigenze alimentari o, semplicemente, per tutti coloro che adorano il sapore unico e deciso di questo formaggio. 

Cosa distingue il Parmigiano Reggiano dagli altri prodotti caseari presenti sul mercato o dalle – purtroppo immancabili –imitazioni diffuse nei supermercati di tutto il mondo? Se sei curioso di scoprirlo, seguici su per i crinali del nostro meraviglioso Appennino Emiliano. 

Partiamo dal latte: la qualità del territorio si sente

Tutti concordano sul fatto che il Parmigiano Reggiano sia un prodotto di qualità superiore ma cos’è che lo rende così speciale rispetto agli altri formaggi? Malgrado possa sembrare alquanto semplice, la risposta racchiude un vero e proprio universo d’eccellenza. L’Appennino Emiliano è il cuore della produzione di questo formaggio: il suo punto di partenza nonché quello di fine. 

È interessante notare che le caratteristiche organolettiche del Parmigiano Reggiano dipendono specificatamente dalla zona in cui viene prodotto e dalla tipologia di foraggio con cui i bovini vengono nutriti. Basti pensare che, proprio per valorizzarne l’unicità, nel 1996 il Parmigiano Reggiano è stato riconosciuto come una D.O.P. Europea. 

Per rientrare nella Denominazione d’Origine Protetta, il formaggio deve rispettare degli standard specifici: tutto il ciclo della sua lavorazione deve avvenire obbligatoriamente nella zona di produzione ben delimitata. Pertanto, per far sì che la forma venga classificata come Parmigiano Reggiano, tutti gli elementi sotto indicati dovranno trovarsi in questa area:

  • Allevamenti;
  • Bovini; 
  • Foraggi;
  • Caseifici.

Non sono esentate da questa regola le varie fasi della lavorazione che, esattamente come gli attori della produzione, dovranno trovarsi nel cuore pulsante dell’Emilia e nel nostro caso dell’Appennino:

  • Raccolta del latte;
  • Riposo nelle vasche;
  • Lavorazione in caldaia;
  • Stagionatura.

È proprio qui, dunque, che si nasconde la vera essenza della qualità del Parmigiano Reggiano. La composizione del terreno, il clima e i foraggi naturali prodotti in questi territori ad alta quota danno al latte un’eccellenza ineguagliabile. La qualità del territorio si percepisce interamente nella materia prima che, lavorata dalle mani sapienti dei casari, diventa la forma che tutti conosciamo.

In 1 kg di Parmigiano Reggiano ci sono: 14 litri di qualità e tanta esperienza

Il latte è la materia prima di ogni forma di Parmigiano Reggiano. Tuttavia, è altrettanto importante sottolineare la rilevanza dell’operato umano. Dietro ogni scaglia, grattugiata o punta di questo formaggio c’è il casaro, protagonista indiscusso dell’intero processo di lavorazione. 

Tutto il latte fresco di giornata viene versato all’interno di una caldaia di rame assieme alla mungitura serale che – riposando – si è già scremata naturalmente per affioramento della panna. A questo punto, il casaro arricchisce il contenuto con del siero innesto e del caglio naturale. Questi sono solo i primi passaggi di un procedimento molto più lungo e laborioso che viene portato a termine dalla mano esperta del casaro. 

Tramandato spesso di generazione in generazione, questo lavoro non può che contribuire ad arricchire questo prodotto e a conferirgli una maggior qualità. Pertanto, sono la materia prima – il latte – e l’esperienza del casaro a rendere il Parmigiano Reggiano unico nel suo genere

Quindi, quando ci si domanda quanto latte ci vuole per fare una forma di Parmigiano Reggiano, la risposta più logica e naturale sarebbe: 550 litri. Tuttavia, non bisogna dimenticare che dietro questa materia prima si nasconde un mondo fatto di qualità e tradizione. Ogni forma di Parmigiano Reggiano è sinonimo d’eccellenza e passione, poiché è proprio grazie al lavoro degli allevatori e dei casari che questo prodotto squisito arricchisce ogni giorno le nostre tavole e pietanze.

Acquista il miglior Parmigiano Reggiano di Montagna

Carrello dello shop (0)

Carrello