Quali sono le differenze tra Aceto Balsamico e Aceto di Vino?

Una bottiglia di aceto balsamico e una bottiglia di aceto divino dietro a un piatto di insalata - Curiosità di Gustoemilia
Le differenze tra aceto balsamico e aceto di vino sono notevoli. Quella principale è indubbiamente il gusto, che tutti noi siamo in grado di riconoscere e distinguere. Ma perché l’aceto balsamico è così tanto diverso dall’aceto di vino?

Nonostante il nome molto simile, stiamo parlando di due ingrediente completamente diversi. Le differenze tra aceto balsamico e aceto di vino riguardano soprattutto le modalità e gli scopi per cui vengono utilizzati in cucina. L’aceto balsamico, grazie alla sua particolarità, sa donare quel tocco in più ai piatti che un normale aceto di vino non saprebbe mai dare. 

L’Aceto di Vino è uno degli ingredienti dell’Aceto Balsamico

La prima differenza tra aceto balsamico e aceto di vino è che l’aceto di vino è uno dei vari ingredienti che viene utilizzato per produrre l’aceto balsamico. Le differenze di sapore, colore e profumo dei due aceti derivano proprio dal processo di produzione, che è completamente diverso.
L’aceto balsamico, che sia DOP o IGP, si ottiene attraverso un processo di lavorazione che prevede un lunghissimo tempo di invecchiamento. L’arco temporale in questione può variare dai 60 giorni fino a un massimo di 25 anni a seconda della tipologia di aceto prodotta. L’aceto balsamico DOP si ottiene unicamente dal mosto dell’uva proveniente dal territorio modenese. L’aceto balsamico IGP, invece, si ottiene unendo al mosto d’uva parzialmente fermentato l’aceto di vino e l’aceto vecchio di almeno 10 anni. Entrambi devono essere lasciati riposare in botti di legno poste all’interno delle cosiddette acetaie per garantire un adeguato livello di umidità. 
L’aceto di vino si ottiene semplicemente dal processo di fermentazione della materia prima, ovvero del vino e quindi dell’uva. Questo processo avviene grazie ad alcuni batteri, chiamati batteri acetici. Il processo di fermentazione acetica avviene in maniera del tutto autonoma.  È sufficiente lasciare il vino a contatto con l’aria all’interno di un luogo asciutto e buio. I tempi necessari per produrre l’aceto di vino sono molto brevi. Anche per questo può essere tranquillamente prodotto da chiunquePer produrre l’aceto balsamico DOP o IGP occorrono, oltre a spazi e contenitori adeguati, un elevato livello di artigianalità e maestria. Ovviamente l’aceto balsamico tradizionale non può essere realizzato in casa

Aceto Balsamico e Aceto di Vino: diversità nel gusto, nel sapore e nel profumo

Diversi processi di produzione implicano proprietà organolettiche molto diverse. La prima differenza che è possibile notare è senza dubbio il colore. L’aceto balsamico ha un colore bruno intenso e brillante. L’aceto di vino, invece, ha un colore rosato con tinte pallide. In più, mentre il primo ha una consistenza densa, il secondo è totalmente liquido. Pure dall’odore è possibile distinguere subito i due tipi di aceto. L’aceto balsamico ha un odore dolce e morbido, mentre l’aceto di vino ha un odore estremamente pungente e meno invitante.
Il balsamico ha un gusto armonico, tra il dolce e l’acidulo. Il sapore agrodolce che dona alle pietanze può trasformare un piatto da ordinario a eccellente. Il suo equilibrio e il suo profumo delicato lo rendono estremamente apprezzabile. L’aceto di vino, al contrario, non è dotato delle stesse caratteristiche organolettiche. Ha un gusto molto acido, aspro e decisamente molto meno equilibrato.

Aceto Balsamico e Aceto di Vino: il diverso scopo in cucina

Sia l’aceto balsamico che l’aceto di vino possono essere impiegati come condimento di molteplici pietanze. Vengono principalmente utilizzati per condire insalate e per insaporire il pesce e la carne. L’aceto di vino si utilizza insieme ad altri condimenti. Ed è questa unione che da quel gusto in più al piatto. Il suo sapore tende a non spiccare, ma piuttosto ad unirsi agli altri. Proprio per questo motivo l’aceto di vino non riesce a donare alle pietanze quel sapore distintivo che è invece in grado di donare il balsamico. L’aceto balsamico di Modena, che sia DOP o IGP,  grazie al suo gusto inconfondibile viene utilizzato per arricchire le pietanze e dare un tocco in più. Si amalgama ai cibi, ma senza perdere la sua identità. Il risultato è un connubio di sapori invidiabile ed un gusto particolare ed inconfondibile.

 

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