Dall’Appennino Reggiano a casa tua: sveliamo il processo di raccolta del miele Gustoemilia

Apicoltore che cura le api che producono il Miele di Montagna Biologico Gustoemilia - processo di raccolta del miele
Ti sei mai chiesto in che modo viene raccolto ed invasettato il miele? Realizzato interamente dalle api, il miele non richiede nessuna lavorazione da parte dell’uomo. Tuttavia, saperlo raccogliere e conservare è un’attività tutt’altro che semplice.

 

Il miele viene realizzato interamente dalle api, ma è grazie alle cure e alla delicata attività di raccolta svolta dagli apicoltori che possiamo comodamente gustarlo ed utilizzarlo in cucina. Vediamo insieme come viene raccolto il Miele di Montagna Gustoemilia.

Che cos’è l’apicoltura?

L’apicoltura non è altro che l’allevamento delle api svolto da un operatore specializzato chiamato apicoltore. L’apicoltore non si limita a raccogliere il miele, ma svolge una vera attività di salvaguardia dell’insetto in quanto considerata specie protetta. Alcuni possono pensare che gli allevatori delle api sottraggono il miele necessario per la sopravvivenza di questi insetti. In realtà così non è. Le api, istintivamente, tendono a produrre più miele di quello necessario. Lo specialista preleva questo miele in eccesso e, in cambio, offre una casa e le cure necessarie per garantire la prosperità delle colonie. Questa casa si chiama in gergo arnia razionale. L’arnia è divisa in due parti: il nido, luogo in cui le api vivono, e il melario ovvero la parte mobile in cui viene immagazzinato il miele. Il melario è composto da telai, ovvero i rettangoli di legno che vengono estratti dagli apicoltori.
L’attività di estrazione viene quindi svolta senza che vi sia alcuna necessità di recare danno alla comunità delle api che si trova, appunto, nel nido. L‘apicoltura è quindi un’attività che viene svolta nel totale rispetto della natura, in linea con quelli che sono i ritmi stabiliti dalle api stesse. In alcuni casi possono anche essere utilizzati strumenti o tecniche per aumentare la produzione del miele, ma senza che questo disturbi il loro equilibrio.

Quando avviene la raccolta del miele?

Per garantire la sua massima qualità, il miele deve essere raccolto nel momento in cui è ‘maturo’. Generalmente, il miele è maturo quando circa  ⅔ delle celle che compongono i telai (chiamati favi) sono opercolati (ovvero coperti) da uno strato di cera che va a sigillare il miele. Nel momento in cui il miele viene depositato è molto liquido con un livello di umidità che va dal 60% all’80%. Sono proprio le api stesse che, con il loro incessante lavoro, tolgono l’eccesso di acqua e permettono così la lunga conservazione del miele.
Le api chiudono i favi quando il miele arriva a contenere fra il 17% ed il 18% di acqua. Questa percentuale è molto importante perché se il nettare resta eccessivamente umido fermenta fino a deteriorarsi.
Il periodo dell’anno indicato per la raccolta del miele dipende molto dal tipo fiore da cui le api ricavano il nettare e soprattutto dalla località di produzione del miele. Per quanto riguarda il Miele Biologico di Montagna Gustoemilia l’attività di raccolta si svolge a partire dalla primavera inoltrata fino a tutta l’estate. In questo periodo, infatti, le fioriture sono al massimo e le api hanno abbondanza di nettare e quindi di cibo. 

 
Quali sono le fasi del processo di raccolta del miele?

Nonostante il miele sia un prodotto totalmente naturale, in cui la mano dell’uomo è minima, il suo procedimento di raccolta e conservazione deve seguire alcuni importanti passaggi. L’intero processo viene chiamato in gergo smielatura. La smielatura comprende tutti i passaggi, dalla raccolta dei melari dalle arnie, all’estrazione del miele fino al suo invasettamento.

1- Prelievo dei melari e stoccaggio del miele. In questa prima fase gli apicoltori raccolgono con delicatezza e maestria il miele in eccesso prodotto dalla comunità delle api di cui si prendono cura. Per svolgere questa attività possono essere utilizzati diversi strumenti a seconda delle esigenze dell’apicoltore. Va comunque sottolineato che in alcun modo questa attività danneggia le api. Una volta prelevati i melari vengono trasportati nella sala della smielatura. Si tratta di laboratori in cui devono essere rispettate rigide regole d’igiene.  

2- Attività di disopercolatura. In questa fase l’apicoltore toglie delicatamente lo strato di cera che, come visto in precedenza, viene prodotto dalle api per sigillare i favi. Questa attività permetterà la fuoriuscita del miele dai melari. 

3- Centrifugazione e filtrazione. I telai vengono quindi disposti dentro ad uno smielatore, un contenitore in acciaio inox che permetterà, grazie alla forza centrifuga, la fuoriuscita del miele. Questa attività si svolge a temperatura ambiente senza che occorra alcun surriscaldamento del miele così da mantenere inalterate le sue caratteristiche naturali. Dopo che il miele è stato estratto, viene filtrato per eliminare eventuali impurità. 

4- Decantazione. Prima di essere invasettato il miele viene lasciato riposare all’interno di grandi contenitori in acciaio per almeno due settimane dando modo alle rimanenti impurità di salire a galla. Queste impurità formano una specie di schiuma bianca che viene successivamente tolta. In questa fase è molto importante che il luogo di decantazione sia privo di umidità, perché potrebbe rovinare le caratteristiche organolettiche del miele.

5- Invasettamento. In questa ultima fase il miele viene messo negli appositi vasetti di vetro ed è pronto per la vendita. È importante sottolineare che il miele non andrebbe mai pastorizzato o sterilizzato. 

Miele Biologico: cosa dice la normativa?

Il Miele di Montagna Gustoemilia ha la certificazione biologica. Ma cosa significa esattamente? Nonostante il miele è un prodotto 100% naturale, la legge prevede delle rigide regole per la sua certificazione come prodotto biologico.  La principale fonte normativa in materia di biologico è il Regolamento N 889/2008 del 28 giugno 2007. Nella produzione del miele biologico devono essere rispettate alcune regole fondamentali. Prima di tutto le arnie devono essere costruite esclusivamente con materiali naturali. Inoltre nel raggio di 3 km dalla loro posizione, non devono trovarsi strade, industrie, discariche o colture estive. La posizione deve anche offrire sufficienti fonti naturali di nettare, melata e polline. Non è ovviamente consentito utilizzare trattamenti con antibiotici, antiparassitari ed altri prodotti che possano compromettere la naturalezza del miele. Per quanto riguarda il processo di raccolta, sono vietate le attività di microfiltrazione, miscelazione e pastorizzazione. In particolare il processo di pastorizzazione viene effettuato dai produttori così da evitare che il miele cristallizzi, rimanendo più appetibile a livello commerciale. Questo procedimento, però, porta alla perdita di tutte le proprietà benefiche del miele.

Prova il nostro Miele di Montagna Biologico Gustoemilia!

 

Carrello dello shop (0)

Carrello