Ricette di carnevale: a spasso tra regioni

le ricette di carnevale di gustoemilia

Carnevale, esiste forse migliore occasione per allacciare il grembiule e dilettarsi in cucina? C’è chi ama sperimentare e chi, sfogliando i quaderni tramandati da mamme o nonne, non riesce ad abbandonare il fascino delle ricette tradizionali. Indubbiamente, le regioni sono uno scrigno di ricette straordinario, grande fonte di ispirazione nonché garanzia di un risultato squisito. 

Passeggiando tra le regioni, i loro profumi e sapori, Gustoemilia ha deciso di raccogliere alcune delle ricette di Carnevale più golose che caratterizzano il Bel Paese. Una collezione che racchiude tutto il gusto della festività e dei suoi dolcetti innaffiati di miele. 

Non senti già il loro aroma aleggiare nell’aria? Allora non ti resta che seguirci in questa passeggiata tra le ricette regionali.

Umbria

In Umbria non c’è Carnevale senza Strufoli. Questa è una di quelle tipiche ricette che, tramandata di generazione in generazione, popola immancabilmente la tavola di ogni famiglia. Vuoi sapere come si preparano? Non ti resta che allacciare il grembiule e seguirci. 

Strufoli:

Ingredienti: 

  • 500 gr di farina;
  • 5 uova;
  • ½ cartina di lievito;
  • 5 cucchiai di olio di semi di mais;
  • 1 bicchiere di mistrà;
  • 6 cucchiai di zucchero;
  • 1 bustina di vaniglia;
  • 1 limone (buccia e succo);
  • q.b. di Miele Biologico di Montagna;
  • q.b. di olio di semi d’arachide. 

Procedimento: 

Per procedere con la preparazione dei nostri Strufoli di Carnevale iniziamo montando le uova con lo zucchero. Preleviamo quattro o cinque cucchiai di farina dal totale e teniamoli da parte. 

A questo punto, al composto di zucchero e uova aggiungiamo la buccia del limone grattugiato, i cinque cucchiai di olio, il lievito e la farina poco per volta. Questo procedimento ci aiuterà a evitare la fastidiosa formazione di grumi nell’impasto. 

Riprendiamo la farina che abbiamo messo da parte, aggiungiamola al liquore e al succo di limone. A questo punto, stemperiamola con una frusta prima di aggiungerla al resto dell’impasto. Il composto deve essere aggregato poco a poco e l’intero procedimento richiederà circa 15 minuti di tempo. Questo passaggio è molto importante poiché impedisce che il liquore bruci le uova, bloccando così la lievitazione degli Strufoli. 

Una volta terminato di amalgamare i due impasti, mettiamo a lievitare per circa un’ora e mezzo. Nel frattempo, mentre l’impasto riposa, riempiamo una pentola dai bordi alti con dell’olio per friggere e riscaldiamolo. Per ottenere un risultato ottimale è importante che non raggiunga il bollore. 

Trascorso il tempo necessario, preleviamo un cucchiaio di impasto e facciamolo scivolare nell’olio bollente. Ruotiamo le palline per rendere omogenea la cottura che, approssimativamente, impiegherà 5 minuti. 

Non appena gli Strufoli assumono un colorito dorato procediamo a scolarli con una schiumarola. Per eliminare l’olio in eccesso facciamoli scivolare su un vassoio ricoperto di carta assorbente. 

A questo punto, per apprezzare appieno questa golosa ricetta, dobbiamo (ahimè) attendere ancora qualche istante per farli intiepidire. Per completare il piatto ricopriamo i nostri Strufoli con un’abbondante cascata di Miele Biologico di Montagna. 

Non ti è venuta fame? 

Abruzzo

La Cicerchiata è una corona di palline fritte dall’aspetto golosissimo che spesso popola le tavole delle regioni centrali del Bel Paese. Sai che cosa le tiene unite? Un fiume di miele. Hai voglia di scoprire come preparare questa ricetta?

Cicerchiata: 

Ingredienti: 

  • 140 gr di farina;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • 1 cucchiaio di liquore;
  • 1 cucchiaio di olio di semi;
  • ½ limone grattugiato;
  • ½ arancia grattugiata;
  • 1 pizzico di sale;
  • q.b. di olio per fritture.

Per la copertura

Procedimento: 

Iniziamo a preparare la nostra Cicerchiata versando in una ciotola l’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale e le bucce dei due agrumi. A questo punto possiamo aggiungere anche l’olio e il liquore con cui abbiamo scelto di aromatizzare la Cicerchiata.

Diamo una mescolata con un cucchiaio e iniziamo a incorporare la farina poco per volta. Lavoriamo l’impasto finché gli ingredienti non andranno a formare un panetto solido e liscio.

Stendiamo l’impasto con un mattarello fino a raggiungere un mezzo centimetro di spessore. Realizziamo delle strisce e arrotondiamole con la punta dei polpastrelli per formare tanti piccoli salsicciotti. Avviciniamo i cilindri di pasta sul piano cucina e iniziamo a intagliare le palline della nostra Cicerchiata.

Cercando di mantenere uno spessore omogeneo (circa 1 cm) continuiamo fino a esaurire l’impasto. A questo punto possiamo iniziare a scaldare l’olio per la frittura. Non appena sarà pronto, tuffiamo le nostre palline in pentola e mescoliamole finché non assumono un piacevole colorito dorato. 

Con l’aiuto di una schiumarola togliamole dall’olio e adagiamole su un foglio di carta assorbente. Per completare la ricetta prendiamo un’altra pentola versando al suo interno il miele e lo zucchero.

Scaldiamo i due ingredienti e tuffiamo le palline fritte in pentola. Mescoliamo con attenzione per ricoprirle interamente. Per ultimo, aggiungiamo in pentola anche le mandorle pelate a lamelle e torniamo a dare una bella mescolata.

Non resta che impiattare le nostre palline glassate dando loro la forma che desideriamo. Il tocco conclusivo? Una pioggia di zuccherini colorati. 

Campania

Non un fiore, ma un buonissimo dolcetto fritto la cui forma emula quella di una rosa. Una ricetta di Carnevale che trova le sue origini in Campania e che farà un figurone sulla tua tavola imbandita. Vuoi sapere come si preparano? 

Rose di Carnevale

Ingredienti:

  • 250 gr di farina;
  • 2 uova;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 20 gr di burro ammorbidito;
  • 4 cucchiai di vino bianco;
  • 1 limone grattugiato;
  • 1 pizzico di sale;
  • q.b. di Miele Biologico di Montagna;
  • q.b. di olio di semi d’arachide. 

Procedimento:

Prima di tutto procediamo versando in una ciotola farina, zucchero, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di un limone. Diamo una veloce mescolata e iniziamo ad aggiungere tutti gli altri ingredienti: burro morbido, vino bianco e uova.

A questo punto cominciamo a impastare, amalgamando tutti gli ingredienti fino al loro completo assorbimento. Il risultato finale sarà una palla liscia e omogenea che lasceremo riposare per 20 minuti circa. Una volta trascorso il tempo di riposo stendiamo il nostro impasto. Per un’ottimale riuscita del piatto, la pasta dovrà essere molto sottile. 

Prendiamo tre coppapasta di dimensioni diverse e procediamo con la realizzazione delle nostre Rose di Carnevale. Ognuno di questi dolcetti è composto da tre cerchi, il primo più grande, il secondo un po’ più piccolo e, infine, il terzo di dimensioni ancor più ridotte. Incidiamo i bordi della pasta con un coltello per realizzare i petali delle nostre rose.

Componiamo i dolcetti sovrapponendo i dischi che abbiamo tagliato poco fa e fissiamoli esercitando una pressione al centro del fiore. 

Non ci resta che mettere a scaldare l’olio da frittura in una pentola dai bordi alti. Poco a poco, tuffiamo le nostre Rose di Carnevale nel tegame e cuociamole finché non assumeranno un piacevole colorito dorato. Per eliminare l’eventuale olio in eccesso scoliamo i dolcetti su dei fogli di carta assorbente e lasciamoli freddare. 

Le nostre Rose di Carnevale sono pronte per essere gustate. Che ne dici di innaffiarle con qualche buon cucchiaio di Miele Biologico di Montagna? Ti conquisteranno.

Sardegna

Il Carnevale è un periodo dominato da ricette molto golose che spesso coinvolgono miele, zucchero e olio per frittura. Non fanno eccezione gli Acciuleddi, dolcetti in forma di catenella che – come la Cicerchiata – viene glassata con del miele. Facciamo una tappa anche in Sardegna?

Acciuleddi: 

Ingredienti:

  • 200 gr di semola rimacinata;
  • 2 uova;
  • 1 tuorlo;
  • 30 gr di strutto;
  • 1 pizzico di sale;
  • 1 buccia grattugiata di limone;
  • 1 buccia grattugiata di arancia;
  • q.b. di olio per frittura. 

Per la copertura:

  • 200 gr di Miele Biologico di Montagna;
  • 1 buccia grattugiata di limone;
  • 1 buccia grattugiata di arancia;
  • 30/40 gr di scorzette d’arancia candita. 

Procedimento:

La realizzazione di questi dolcetti è davvero facile. In una ciotola versiamo tutti gli ingredienti sopra elencati e iniziamo ad amalgamare finché l’impasto non risulterà ben aggregato. Per ottimizzare la realizzazione lasciamo che il nostro panetto riposi per un paio di ore in frigorifero. 

Una volta trascorso il tempo di riposo iniziamo a formare i nostri Acciuleddi. Prendiamo delle piccole porzioni d’impasto e rotoliamole sul piano cucina esercitando una lieve pressione con i polpastrelli.

È importante che i cordoncini siano il più sottili possibile per renderli visivamente aggraziati. 

Pieghiamo il cordoncino a metà e fermiamo la sua parte sinistra con una mano. Con l’altra avvolgiamo su sé stessa la catenella con dei movimenti circolari.

A questo punto, per concludere il procedimento pieghiamo nuovamente a metà l’impasto arrotolato per formare una deliziosa catenella. 

Esercitiamo una lieve pressione per fissare le due estremità e continuiamo così finché non terminiamo l’impasto. In una  pentola capiente dai bordi alti riscaldiamo l’olio e friggiamo i nostri Acciuleddi poco per volta.

Quando assumono un colorito dorato possiamo toglierli dal fuoco e scolarli su un foglio di carta assorbente.

A questo punto, prepariamo la glassatura dei nostri Acciuleddi. In un tegame scaldiamo il Miele Biologico di Montagna e la buccia grattugiata di un’arancia finché non raggiungerà una consistenza liquida. Tuffiamo le catenelle nella pentola e mescoliamo con attenzione per ricoprirle uniformemente.

Conclusa questa operazione spostiamo i dolcetti su un piatto da portata e riprendiamo il tegame in cui abbiamo precedentemente sciolto il miele.

Nel caso ne fosse avanzato un po’, scaldiamolo di nuovo e aggiungiamo le scorzette d’arancia candita. Se fosse terminato, non c’è nessun problema: ci basterà versarne qualche altro cucchiaio e procedere allo stesso modo. Una volta caldo, completiamo gli Acciuleddi con la cascata di Miele Biologico di Montagna e arancia candita.


Aspettiamo che i nostri dolcetti di Carnevale si freddino prima di gustarli e assaporare, in un solo morso, tutti gli aromi della Sardegna.

Carnevale: una festa al sapore di miele

È risaputo: Carnevale non è un buon periodo per mettersi a dieta. Miele, zucchero e canditi diffondono in ogni cucina profumi troppo appetitosi per poter resistere. Ciò che rende unica questa festività è una piccola lista di ingredienti che, con la loro eccellenza e qualità, contribuiscono a dare al dolce un gusto insuperabile. 

Il Miele Biologico di Montagna è davvero unico nel suo genere poiché viene prodotto nell’Appennino Reggiano con certificazione Biologica. I nostri apicoltori dislocano le arnie in aree incontaminate per raccogliere tutta l’eccellenza della fioritura spontanea di alta montagna. Una ricchezza che si esprime anche nelle diverse tipologie di miele disponibili: Millefiori, Castagno, Tiglio e Melata.

Tu con quale ricetta regionale festeggerai il tuo Carnevale? Lasciaci un commento su Instagram o Facebook. Ovviamente, se provi una delle nostre ricette non dimenticare di taggarci! 

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